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  • Rimedi naturali contro le formiche

    Le formiche sono insetti comuni che possono creare fastidiose infestazioni nelle nostre

    case. Spesso, ricorriamo a prodotti chimici per tenerle lontane, ma esistono anche rimedi

    naturali altrettanto efficaci e meno nocivi per l’ambiente.

    Le formiche sono creature incredibilmente lavoratrici e organizzate, e una volta che trovano

    cibo all’interno della vostra casa, è difficile fermarle. Tuttavia, ci sono diversi rimedi naturali

    che è possibile utilizzare per tenere lontane le formiche senza dover ricorrere a prodotti

    chimici dannosi per la salute e l’ambiente.

    Vediamoli nel dettaglio.

    Cosa attira le formiche in casa

    Le formiche sono attratte in casa da diversi fattori, principalmente legati alla ricerca di

    cibo, acqua e un habitat sicuro. Questi piccoli insetti sono noti per la loro capacità di trovare

    anche la più piccola briciola lasciata incustodita, trasformando una piccola trascuratezza in

    un’infestazione da un giorno all’altro.

    Indubbiamente il cibo è la principale attrazione per le formiche. Sono onnivore e saranno

    attratte da qualsiasi cosa possa essere consumata. I tipi di cibo che attirano maggiormente

    le formiche includono dolci, grassi e oli, proteine e cibo per animali domestici.

    Anche le fonti d’acqua possono attrarre inevitabilmente le formiche specialmente in periodi

    di siccità. Pozzanghere d’acqua, piante sottovaso con piattini d’acqua, o persino un

    lavandino con gocciolamenti possono fornire alle formiche la fonte di acqua di cui hanno

    bisogno per sopravvivere.

    Nei mesi più freddi questi insetti cercano i luoghi più caldi per poter sopravvivere e

    proteggere la loro colonia. Le nostre case sono il perfetto rifugio in queste situazioni.

    Dove si nascondono le formiche

    Le formiche cercano anche luoghi sicuri dove nidificare. Le case possono offrire molti

    angoli protetti che sono ideali per le colonie di formiche, come ad esempio:

    ● crepe nei muri o nel pavimento;

    ● intorno a finestre e porte;

    ● sotto elettrodomestici o pavimenti;

    ● all’interno delle mura, particolarmente in ambienti umidi.

    All’esterno invece, le formiche trovano numerosi luoghi dove poter dare vita al loro

    formicaio. Molti di questi insetti infatti costruiscono le loro colonie nel suolo, creando

    intricate reti di tunnel e camere. Questi formicai possono variare in profondità e

    complessità.

    Le formiche carpentiere, in particolare, scavano gallerie nel legno marcescente o umido

    per creare le loro colonie, il che può includere tronchi d’albero, ceppi e legname a terra.

    Rocce e lastre di cemento forniscono protezione e un microclima stabile per alcune specie

    di formiche, che costruiscono i loro nidi nel terreno sottostante.

    Alcune formiche, come quelle del genere Camponotus, vivono nei tronchi degli alberi,

    nutrendosi di sostanze zuccherine prodotte da afidi e cocciniglie, che “allevano” attivamente.

    Le formiche possono anche creare nidi temporanei o permanenti sotto le foglie cadute,

    sfruttando l’umidità e la protezione dall’ambiente esterno.

    Individuare dove si nascondono le formiche è il primo passo per gestire un’infestazione. Una

    volta trovati i loro nascondigli, è possibile applicare trattamenti mirati, come esche per

    formiche, spray, o chiamare un professionista della disinfestazione. Contattare infatti

    esperti del settore permette di liberarsi definitivamente del problema anche nei casi più

    difficili come quello in cui vi è presente un disinfestare un nido di formiche nel muro.

    Rimedi naturali contro le formiche in giardino

    Le formiche sono insetti comuni che possono diventare fastidiosi ospiti nel nostro giardino,

    specialmente quando iniziano a invadere le nostre zone di relax o a danneggiare le piante.

    Fortunatamente, esistono diversi rimedi naturali che possono aiutare a tenerle lontane senza

    dover ricorrere a sostanze chimiche nocive. Ecco alcuni suggerimenti per combattere le

    formiche in modo eco-friendly:

    ● Aceto bianco: Le formiche odiano l’odore dell’aceto bianco. Miscelare una parte di

    aceto con una parte d’acqua in uno spruzzatore e vaporizzarlo lungo le tracce delle

    formiche o nei punti di ingresso nel giardino. Questo deterrente naturale le

    allontanerà.

    ● Caffeina: La caffeina è un altro repellente naturale per le formiche. Spargere fondi di

    caffè intorno alle piante o nei luoghi frequentati dalle formiche. La caffeina

    interferisce con il loro senso dell’olfatto e le tiene lontane.

    ● Borotalco o amido di mais: Questi prodotti possono essere sparsi lungo i percorsi

    delle formiche. La polvere assorbe l’umidità e rende difficile il passaggio alle

    formiche.

    ● Oli essenziali: Alcuni oli essenziali, come menta piperita, eucalipto o lavanda,

    possono essere efficaci nel tenere lontane le formiche. Mescolare qualche goccia di

    olio essenziale con acqua e vaporizzare la soluzione nei punti critici.

    ● Bicarbonato di sodio e zucchero: Mescolare bicarbonato di sodio e zucchero in

    parti uguali e spargerlo dove le formiche sono più attive. Il bicarbonato di sodio

    reagirà con l’acido dell’addome delle formiche, uccidendole.

    ● Cascate di agrumi: Le formiche detestano gli agrumi. Tagliare bucce di agrumi

    come limoni, arance o pompelmi e disporle nei punti di ingresso delle formiche.

    Questo emetterà un odore che le terrà lontane.

    ● Barriere naturali: Creare barriere naturali intorno alle aree sensibili, come piante o

    orti, usando materiali come caffè macinato, cannella in polvere o gusci di uova

    schiacciate. Le formiche hanno difficoltà a superare queste barriere.

    ● Ripulire e mantenere l’ordine: Rimuovere fonti di cibo come residui di cibo, briciole

    o scorte di cibo aperte. Mantenere il giardino pulito e ordinato può aiutare a ridurre

    l’attrattiva per le formiche.

    Ricorda che mentre questi rimedi naturali sono generalmente sicuri per persone, animali

    domestici e ambiente, potrebbero richiedere tempo ed essere necessario ripetere

    l’applicazione per ottenere risultati duraturi. Se l’infestazione di formiche è particolarmente

    grave o persistente, potrebbe essere necessario consultare un professionista per eventuali

    soluzioni più mirate.

    Rimedi naturali contro le formiche sul balcone

    Avere formiche sul balcone può essere fastidioso, soprattutto quando iniziano a invadere lo

    spazio esterno dove ti piace rilassarti o coltivare piante.

    Per rendere questa zona meno attraente per le formiche mantieni il balcone pulito e libero

    da briciole o residui alimentari. Dopo aver mangiato o bevuto sul balcone, pulisci

    immediatamente.

    Assicurati che non ci siano raccolte d’acqua sul balcone o sul tetto, per esempio può essere utile pulire regolarmente le grondaie. Le formiche cercano acqua, quindi eliminare le fonti d’acqua può aiutare a tenere lontano le colonie.

    Controlla se ci sono crepe o buchi nel muro, nel pavimento del balcone o nelle porte-finestre

    che potrebbero servire come punti di ingresso per le formiche. Sigillali con silicone o un altro

    materiale adatto.

    Pulire le superfici del balcone con una soluzione di aceto bianco e acqua può aiutare a

    tenere lontane le formiche.

    Mescola borace e zucchero in parti uguali e spargilo nelle aree dove noti attività di formiche.

    Il borace è tossico per le formiche, ma assicurati che animali domestici e bambini non

    possano raggiungerlo.

    Oli come quello di menta piperita, eucalipto, o citronella possono essere repellenti

    naturali per le formiche. Mescola alcuni gocce con acqua e spruzza sulle aree frequentate

    dalle formiche.

    Creare barriere fisiche può impedire alle formiche di accedere a determinate aree del

    balcone. Ad esempio, potresti usare della terra di diatomee (un tipo di polvere fine che è

    letale per le formiche ma sicura per gli esseri umani e gli animali domestici) creando una

    barriera attorno a piante o altre aree sensibili.

  • Volontà di verità

    Volontà di verità

    Dobbiamo un uccidere le nostre corazze (paura, rabbia, avvilimento, esibizionismo, speculazione sugli altri, violenza su gli altri e su noi stessi ecc..) che ci hanno portato dove siamo ora, ovvero in un mondo in cui si pensa solo alle cose superficiali e a cambiare il nostro status agli occhi degli altri, anche se non siamo veramente noi stessi, anche se non è la vita che vogliamo. Tutto ciò per poter essere accettati, per paura di rimanere soli e non essere amati.

    Ecco da dove nascono i disturbi in cui si parla nel sito web https://www.tuttoansia.it/ : dalle aspettative , dai desideri effimeri non soddisfatti, dalle modalità finte ed ingannevoli che abbiamo attuato per poterli raggiungere. Una volta fallito, ma anche una volta raggiunti tali obiettivi, ci accorgiamo che non era ciò che volevamo…ci accorgiamo che le convinzioni su noi stessi sono state confermate, ma in fondo non era ciò che pensavamo veramente di noi.

    Era tutto finto ed ingannevole, condizionato dai fallimenti ma anche dai successi, che ci hanno portato ad estremizzare tali convinzioni e a farci una idea fissa e rigida di noi, quando invece l’ uomo è una creatura mutevole e flessibile, come lo è la vita stessa.

    Per cui nel sito web si offrono consigli e indicazioni sui prodotti naturali, sulle terapie e sui comportamenti da attuare, ma se non si ha la ferma volontà di osservarsi, di smettere di cercare la verità fuori nelle stupidaggini, allora i consigli, gli integratori, le terapie stesse, anche se effettuate da professionisti del settore, semplicemente non hanno effetto.

    Tutto parte dalla volontà di affrontare i propri demoni, i propri limiti: di conoscerli, comprenderli e lasciarli andare senza giudicarli, in quanto fanno parte di alcune nostre capacità di adattamento, ma come lo si vede quando portano sofferenza…vuol dire che i nostri schemi sono errati…non coincidono con la realtà, o se coincidono, è perché ci si mette tutto l’ impegno di questo mondo per farli coincidere. Sto dicendo che le patologie non sono altro che idee portate all’ estremo da noi stessi. Nessuno né fa una colpa, ma una responsabilità: la responsabilità di abbandonare tali schemi, lasciare ciò che ci fa male anche se in un certo senso ci dà conforto e lanciarci senza timore nella verità, per quanto possa far male all’ inizio e per quanto possa essere accecante e a volte sconvolgente.

  • Breve elenco di storiche ed eccellenti pizzerie Meneghine

    Breve elenco di storiche ed eccellenti pizzerie Meneghine

    Milano è una grande città, offre tantissimi tipi di attività legate alla ristorazione come bar, ristoranti, gelaterie ed ovviamente attività di panificazione legate alla produzione della buonissima pizza.

    Riguardo alle attività gastronomiche, dal 2011 al 2019 i dati della camera di commercio hanno registrato un incremento di circa il 40% della loro proporzione.

    Molte di esse sono legate anche al fatto della proliferazione di attività ristorative straniere, ma anche tantissimi italiani sono estremamente convinti di investire nella tradizionale cucina del Bel Paese, ed in special modo nella pizza.

    Un tipo di attività sempreverde è perciò sicuramente rappresentata dalla pizzeria, moltissimi ragazzi studiano per diventare pizzaioli esperti e carpire i più reconditi segreti della vera pizza tradizionale italiana.

    Sul suolo milanese dalla fine della seconda guerra mondiale, molti furono i pizzaioli napoletani che giunsero al Nord in cerca di fortuna, con l’obiettivo di far conoscere il loro grande prodotto da forno, ed in molti di loro ci riuscirono con enorme successo!

    Di seguito abbiamo stilato un breve elenco delle migliori pizzerie di Milano, alcune di esse sono anche di recente nascita ma sono degne di rientrare già qualitativamente tra le eccellenze e le più genuine:

    • “Pizzeria ‘A Tarantella” in via Guido Mazzali 5 a Milano: www.pizzeriaatarantella.it
      E’ una tipica pizzeria napoletana dal gusto inconfondibile, una delle storiche pizzerie presenti in città, a conduzione familiare, con personale napoletano, pizzaioli esperti, molto ben recensita e pizza davvero ottima, forse la migliore; troverete anche frittura tipica napoletana, dolci tipici, panuozzi, piattini con caprese di bufala e salumi DOP e gnocchi alla sorrentina al forno a legna.
    • “Mani in Pasta” si trova in diverse zone della città, ha più sedi, la più importante e bella è in viale Monza al n.258, è una pizzeria molto particolare di recente apertura, ma già molto conosciuta, in pochissimi anni possiede già 3 sedi, eccellente è l’impasto creato con lievito madre a 72 ore, ingredienti freschi, ottimi e particolari, pizza sopraffina e pizze gourmet davvero particolari!
    • “Lievito Madre al Duomo” è la prima pizzeria aperta dalla famiglia Sorbillo a Milano, tra le più storiche, un pizzaiolo d’eccezione e la sua manodopera vi faranno incontrare una pizza davvero ottima, la pizzeria si trova in Largo Corsia dei Servi 11.
    • “Da Zero” di via Luini, pizze normali e pizze del Cilento, un doppio menù che crea profonda indecisione sulla scelta delle pizze, chiaramente perchè sono davvero ottime, in via B.Luini 9.
    • Ultima ma non ultima “Giolina” in via Filippo Bellotti 6, i titolari di questa nuova pizzeria ne possiedono già altre, con nomi differenti, ma altrettanto ottime, ed anche con questa non hanno sbagliato il tiro, ottima pizza sotto tutti i punti di vista.

    Ovviamente queste non sono le uniche pizzerie degne di nota, Milano sotto l’aspetto delle ottime attività dedicate alla bontà della pizza offre davvero tanto, presso ogni quartiere è presente infatti una buona pizzeria, bisogna solo avere modo e tempo di scovarla.

    Le migliori sono quasi sempre quelle meridionali, o meglio con a capo imprenditori provenienti dal Centro o dal Sud Italia che con metodo e sacrificio, hanno loro stessi per primi portato il loro nome o il loro brand dove oggi giustamente viene visto e premiato dal pubblico Milanese.

  • Come si sceglie la carta di credito ricaricabile

    Come si sceglie la carta di credito ricaricabile

    Quando si ha in mente di utilizzare una carta di credito ricaricabile, il primo obiettivo è sempre quello di spendere il meno possibile: ciò porta a puntare sulle carte che non prevedono un canone annuo e che riducono al minimo le commissioni previste sulle diverse operazioni. Ma quanto si spende concretamente per una ricaricabile? L’abbonamento mensile non è sempre presente, ed è sufficiente cercare con un po’ di attenzione per imbattersi in carte a canone zero: a tale scopo vale la pena di mettere il sito web cartedicredito24.it tra i preferiti del browser, così da sapere sempre dove e come informarsi.

    Tra le soluzioni più apprezzate in questo settore c’è Carta Hype, che fa parte del circuito Mastercard e, nella sua versione basic, è gratuita. Bisogna tener presente che il limite di prelievo che si applica è pari a 250 euro al giorno, mentre per quel che riguarda le spese la soglia da non superare è di 2.500 euro al giorno. Una valida e interessante alternativa è quella che viene proposta da N26 Bank con N26, che fa sempre parte del circuito Mastercard: anche in questo caso la versione di partenza è a canone zero, mentre il limite di spesa è pari a 5.000 euro al giorno. Si possono prelevare, inoltre, fino a 2.500 euro al giorno. 

    Ma il panorama delle carte di credito ricaricabili che possono essere scelte dai consumatori italiani è molto ampio e variegato, tale da soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Ecco, per esempio, la carta prepagata Revolut del circuito Mastercard, che a fronte di un tetto massimo di prelievo pari a 200 euro al giorno offre il vantaggio di non applicare alcun limite di spesa. Meno conosciuta, ma non per questo meno degna di considerazione, è Kje@ns Mastercard, che viene proposta da Webank: in questo caso è di 500 euro al giorno il limite di prelievo, mentre la soglia di spesa arriva fino a 5.000 euro al giorno.

    Proseguendo nella rassegna di proposte a disposizione è da citare anche la carta Laziodisu che, a dispetto di ciò che il nome potrebbe lasciar intuire, viene fornita dalla Banca Popolare di Sondrio. Questa volta il circuito di riferimento non è Mastercard ma PagoBancomat, che è comunque diffuso sia in Italia che all’estero: la soglia imposta per i prelievi è di non più di 250 euro al giorno, mentre non ci sono limiti per le spese. Per fare shopping in un Paese straniero si potrebbe fare affidamento anche su Carta Chiara, che viene erogata da Nexi Payments e che rientra nel circuito Visa. Nessun limite di spesa neppure questa volta, mentre per i prelievi il tetto è di 250 euro al giorno.

    Come si vede, le opportunità a disposizione sono molteplici, e tutti gli istituti di credito più importanti emettono carte ricaricabili che vanno incontro alle attese dei propri clienti: da Banca Popolare di Bari, per esempio, arriva Cart@agile, che rientra nel circuito Visa, e sempre dello stesso circuito fa parte Nexi International, che ha il pregio di non prevedere alcun limite di spesa, a fronte di un tutto massimo di 250 euro prelevabili ogni giorno. 

  • I pro e i contro della cannabis light

    I pro e i contro della cannabis light

    Sono in molti gli utilizzatori della cannabis light che ne apprezzano le doti, e in particolare la sua capacità di far rilassare senza che tale sensazione si traduca nel cosiddetto sballo. Si può parlare, quindi, di una sostanza che non è pericolosa, la cui storia – per altro – affonda le radici in epoche lontane. Si ritiene che la coltivazione della pianta della cannabis abbia avuto origine addirittura 10mila anni fa, almeno secondo quanto lasciano intuire alcuni reperti che sono stati individuati in Romania e sull’isola di Taiwan. Le popolazioni antiche ricorrevano a questa pianta non solo per fumarla, ma anche in ambito medico, o addirittura per realizzare le vele delle navi, come nel caso dei Fenici. 

    A differenza di ciò che qualcuno vuol lasciare intendere, la cannabis non rientra nella famiglia degli allucinogeni e degli oppiacei. Questi ultimi, in particolare, provengono dagli alcaloidi dell’oppio, i quali sono presenti all’interno della resina che viene estratta dal papavero sonnifero. Della stessa famiglia fanno parte, a titolo esemplificativo, la morfina e la codeina, ma anche l’eroina, che è un alcaloide semi-sintetico, e gli oppioidi, che sono prodotti sintetici delle lavorazioni in laboratorio. Ecco perché è fondamentale non confondere la cannabis light con gli oppioidi: non solo le loro origini sono molto distanti, ma anche gli effetti provocati sono decisamente diversi.

    Insomma, chi decide di acquistare la cannabis light non deve temere di avere a che fare con le allucinazioni tipiche delle droghe psichedeliche, come quelle che vengono innescate dai funghi magici o dall’LSD: non c’è il rischio di avere la mente offuscata, visto che non c’è alcun rilascio di agenti serotoninergici. Essi si legano ai recettori di un neurotrasmettitore da cui dipende la trasmissione di segnali al cervello, la serotonina, e a seconda dei casi inibiscono o agevolano l’invio di messaggi.

    Niente di tutto questo accade – e vale la pena di metterlo in evidenza – con il consumo di cannabis light, la quale non contiene al proprio interno sostanze serotoninergiche di alcun genere: questa è la ragione per la quale non ci sono allucinazioni. Semplicemente, l’azione della sostanza viene esercitata sul nervo ottico, così che le sole conseguenze in cui ci si può imbattere sono la comparsa di flash o un certo appannamento visivo. Tali flash, ad ogni modo, non hanno niente a che vedere con eventuali illusioni visive.

    Ma chi assume la cannabis light può mettersi alla guida di un veicolo? A tal proposito, gli esperti sono abbastanza concordi nel sottolineare che gli effetti del CBD sulla capacità di guida sono poco significativi. Va tenuto presente, però, che all’interno della marijuana legale ci sono comunque tracce di THC, che in occasione di un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine potrebbero essere rilevate. In ogni caso, deve essere evitata l’assunzione di cannabis light nel caso in cui si soffra di disturbi al cuore o se si ha a che fare con problemi di respirazione. Può essere utile, in questo senso, chiedere un consulto al proprio medico, per informarlo delle proprie abitudini di consumo. 

  • L’allievo insicuro della scuola di danza: “Non so a cosa iscrivermi”.

    L’allievo insicuro della scuola di danza: “Non so a cosa iscrivermi”.

    Molto spesso arrivano alla nostra scuola di danza (https://www.phoenixstudiodance.com) persone un po’ insicure, che non sanno molto bene a quale corso di ballo vorrebbero partecipare, questo è umanamente comprensibile anche se il miglior iscritto è colui che arriva con le idee già chiare: “Buongiorno, voglio iscrivermi a Dancehall” (e ci si iscrive).

    Ma il mondo è bello perché è vario e quindi alcune volte potrebbero, con soggetti particolari, nascere conversazioni di questo tipo:

    – CLIENTE: Buongiorno!

    – IO: Salve!

    – CLIENTE: Volevo iscrivermi a danza!

    – IO: Bene, Classica!?

    – CLIENTE: Nooooo, noo, ma va che brutta, mai piaciuta… Io vorrei ballare!…

    – IO: … Ok quindi cerca un ballo di coppia tipo Tango Argentino?…

    – CLIENTE: Noooo, no, no, troppo impegnativo il Tango e la musica è brutta, lenta… mai piaciuta…

    – IO: … Ok quindi cerca un ballo di coppia movimentato, tipo la Salsa Cubana?

    – CLIENTE: No in realtà non starei cercando un ballo in coppia perché poi magari a casa qualcuno si offende… Sà per gelosia!…

    – IO: … Ok ho capito, quindi sta cercando un ballo etnico dove si balla da soli?… Flamenco?

    – CLIENTE: Nooo ho mal di schiena, mi si schiacciano le vertebre col Flamenco e poi lo so già ballare, avevo fatto 1 mese in un’altra scuola…

    – IO: Perfetto, buon per lei che ha imparato a ballarlo in un mese!… ah, ah…

    – CLIENTE: …

    – IO: Bene, ha mai provato Danza Afro?

    – CLIENTE: No, no, troppo etnico e poi ho paura di sembrare una scimmia, qualcosa di meno grezzo?

    – IO: … Bhè se vuole movenze sinuose ci sarebbe Danza del Ventre, che tra l’altro fa bene anche ai paravertebrali se ha problemi alla schiena…

    – CLIENTE: No, No, io con la pancia di fuori no… E poi la musica è strana, troppo orientale…

    – IO: Bhè si, la musica è orientale come il ballo…

    – CLIENTE: Si comunque non mi piace e poi vorrei qualcosa di diverso…

    – IO: Bene, se mi spiega indicativamente il tipo di lezione e di musica potrei consigliarle meglio.

    – CLIENTE: Eh Vorrei qualcosa per muovermi no!?… dove l’insegnante spieghi bene il movimento con una musica moderna, avete Danza Moderna?

    – IO: Si abbiamo Danza Moderna, ma non c’entra nulla con il tipo di musica, o meglio quella è molto relativa, diciamo che il Modern è uno stile che deriva dal classico come il contemporaneo ma si sviluppa poi in maniera differente, quasi in opposizione alle regole del balletto…

    – CLIENTE: Ah ma noooo allora noo, se deriva dal classico sarà sicuramente noiosa come quella…

    – IO: No, in realtà, se cerca una musica più vivace, nel Modern la può ritrovare, utilizzano anche musica pop o commerciale ogni tanto… E poi è molto bello quando si vanno a fare i passi a terra…

    – CLIENTE: A terraaa???…. Noo, non posso, mi piacerebbe un ballo dove si sta in piedi!!!

    – IO: Bhè vede… In realtà in quasi tutti i balli si sta in piedi, si salta e può capitare di andare anche a terra…

    – CLIENTE: Ah… ok, comunque togliendo le danze accademiche come il Moderno, il Contemporaneo ed il Classico e i balli etnici cosa rimane?

    – IO: Rimane la Street Dance composta dal ballo Hip Hop, Breakdance, Dancehall o dal Reggaeton…

    – CLIENTE: Belloooo… Ecco cosa vorrei fare, Breakdance!!!…

    – IO: Guardi che nella Breakdance si fanno i freeze a testa in giù, le capriole senza mani, i salti mortali e altre mille evoluzioni…

    – CLIENTE: Eh bhe!?… Non si può imparare?

    – IO: Ma se prima ha detto che le faceva male alle vertebre il solo ballare Flamenco!?…

    – CLIENTE: Va bene… Allora l’Hip Hop! Anzi no il Reggaeton così ballo in solitaria il latino americano!

    – IO: Si è Latino Americano, ma è urbano, differente, un po’ come l’afro ma è molto sensuale, c’è dentro anche il tembleke oggi conosciuto come il Twerk!

    – CLIENTE: Nooo allora noo, non voglio passare il tempo a sculettare!

    – IO: … Bhè non si passa il tempo a sculettare, diciamo che è una componentistica che ogni tanto salta fuori nelle lezioni… Ma è studiata in maniera molto tecnica…

    – CLIENTE: No, no non fa per me, mi spiace, ma non avete corsi di fitness con musica!?

    – IO: … Certamente, li abbiamo, intende corsi di ginnastica finalizzata al fitness?

    – CLIENTE: Si, bello, ma si balla?

    – IO: Non proprio, diciamo però che si fanno esercizi in serie su musica. La musica è un sottofondo per tenere il tempo negli esercizi… E’ bello, viene integrato anche lo Yoga ed il Pilates, fa molto bene alla schiena!

    – CLIENTE: Nooo, ma allora no, io voglio ballare! Non c’è proprio nulla, non avete nulla da offrire?

    – IO: Si, abbiamo nuoto, a 5 isolati da qui c’è la piscina di un nostro amico, vada li e faccia tutte queste domande anche li… Lui saprà sicuramente consigliarle, tra l’altro fanno corsi di ballo anche li, magari può fare Zumba!

    – CLIENTE: Ma sa che forse ha ragione?… Era da tanto che volevo iscrivermi a nuoto, visto che qui non avete niente che fa per me, mi sa che andrò a farmi un giro. Grazie!

    – IO: Non c’è di che! Buona Giornata!

    E’ oltremodo ovvio spiegare che da quel momento il mio amico della piscina ha smesso di essere mio amico… La cosa più atroce è quando capitano conversazioni analoghe con ragazzi più giovani: è proprio in quei frangenti che intuisci che il futuro della Terra è abbastanza compromesso.

    Scherzi a parte, essere un pelo più sicuri su ciò che desideriamo veramente è la base ottimale dalla quale partire per ottenere ciò che si desidera, un allievo che parte con la sicurezza del percorso che sta per intraprendere, è un allievo che otterrà sicuramente più risultati.

    Perciò come primo step consigliamo vivamente di avere le idee chiare e se non si hanno, documentarsi su ciò che esiste e che potrebbe essere per noi stessi, fonte di interesse ed un ottimo step iniziale.

    Sempre e comunque… Buona danza a tutti!

  • Fuoriclasse 3: un nuovo capitolo di emozioni

    Fuoriclasse 3: un nuovo capitolo di emozioni

    Molte novità al “Caravaggio” di Torino.

    A due anni dalla fine della seconda stagione, la serie televisiva tratta dai racconti di Domenico Starnone riprende a narrarci le gesta di una professoressa di liceo che deve affrontare,tra l’altro, le difficoltà di una gravidanza a 50 anni; troveremo inoltre il prof Lobascio ora a dirigere il Liceo “Caravaggio”, i professori Canfora e Marciali alle prese con le tipiche difficoltà di coppia, e il figlio della protagonista principale, Michele, ad affrontare grossi problemi relazionali con il suo amore Aida. (altro…)